Letterature dal Fronte

Associazione culturale

AULA PACIS  di  CASSINO,  il 30 maggio 2012 al  CONVEGNO

“GIAN BURRASCA 2012 – DAL GIORNALINO DI VAMBA AD OGGI, LE RAGIONI DELLA RIBELLIONE”.

Giornali nazionali come LIBERO, GIORNALE NUOVO, TEMPO, NUOVA SARDEGNA, REPUBBLICA, MESSAGGERO , CORRIERE DELLA SERA, più alcune edizioni on line, hanno dato spazio alla notizia del convegno che l’Associazione culturale LETTERATURE DAL FRONTE, insieme alla Fondazione MOVIMENTO BAMBINO/Fondazione FERRERO, ha organizzato presso la sede del gruppo ADNKRONOS per promuovere l’iniziativa.
Coordinati da Clara Abatecola, erano presenti, insieme ad  alcuni dei principali relatori del Convegno, in modo particolare  i proff. Augenti e Rubinacci, il Presidente dell’Associazione Sposato,  anche l’assessore alla cultura della città di Cassino, e la dirigente del liceo pedagogico Varrone, in rappresentanza delle scuole di Cassino che hanno partecipato all’iniziativa su Gian Burrasca, quali testimoni del territorio sul quale opera l’associazione  culturale LETTERATURE DAL FRONTE.
Maria Rita Parsi ha parlato con la sua usuale  capacità di forte coinvolgimento, dalla sede di Milano della AdnKronos, dando il segno del convegno. Perché Gian Burrasca? semplicemente perché è l’antesignano di una ribellione che va alla ricerca della libertà, della correttezza, della verità, contro la farraginosità mentale e strutturale degli adulti.

 

Questo stesso concetto, Maria Rita lo ha espresso con forza anche davanti agli studenti che assistevano nell’ AULA PACIS  di  CASSINO,  il 30 maggio 2012 al  CONVEGNO “GIAN BURRASCA 2012 – DAL GIORNALINO DI VAMBA AD OGGI, LE RAGIONI DELLA RIBELLIONE”.
“Il mondo” – ha detto la nota psicologa e scrittrice – deve imparare ad essere “bambino centrico. Noi adulti dobbiamo imparare a guardare il mondo con i loro occhi.”, perché solo nei bambini e nei giovani si ritrovano ancora intatti quelle sensibilità e quei valori capaci di far progredire il mondo in pace e in armonia con gli altri e con la natura.
Maria Rita Parsi ha affascinato i giovani uditori con un intervento con il quale  ha ricordato la ribellione giovanile più significativa del ‘900, in Italia e nel mondo, il ’68, quando i giovani non costituivano ancora un problema e quindi un interesse per le istituzioni; ha ricordato insieme al ’68 il movimento femminista che cominciava allora a far sentire con forza le proprie esigenze.
Particolarmente apprezzato dai ragazzi è stata la sua esortazione a ritenere l’utopia quale percorso necessario per attingere al progresso .
Il convegno è stato coordinato con la consueta perizia e curiosità che contraddistingue il noto giornalista e scrittore Salvatore Giannella, che ha immediatamente posto all’attenzione dell’uditorio alcune disastrose statistiche secondo cui un ragazzo vede, in media, almeno 30mila immagini di morte, prima di iniziare il percorso scolastico.
Un importante contributo alla conoscenza del ribelle-bambino più noto nella letteratura infantile del primo novecento, lo ha dato il prof. Vincenzo de Caprio, già docente di letteratura italiana presso l’Università La Tuscia e presidente del Comitato scientifico di LETTERATURE DAL FRONTE, che ha lo inserito e quindi spiegato nella delicata fase storica della costruzione dell’Italia unita .
 Il prof. Giovanni De Vita,  antropologo e docente presso l’Università di Cassino , ha esposto un tracciato storico-antropologico della ribellione e della capacità dei giovani di trovare spesso, proprio nella ribellione, le ragioni del loro essere, sottolineando  tra le altre cose, quanto il percorso della maturazione dei giovani, dipenda in gran parte dalla ineluttabilità delle sconfitte.
Il prof. Alfonso Rubinacci, uno dei principali esperti del rapporto scuola-famiglia, ha sollecitato un coordinamento tra le varie istituzioni, scuola, famiglia, società per giungere a dare una risposta adeguata ai momenti di disagio che investono sempre più i più deboli e tra questi, in modo particolare i giovani.
Di disagio ha parlato anche l’assessore ai servizi sociali di Cassino, Stefania Di Russo, mettendo in risalto la volontà di venire incontro ai molti giovani che vivono in città e che sfuggono spesso alle regole della convivenza civile, arrecando danni alla società, ma  ancor più a loro stessi.
Di grande impatto è stata la testimonianza di un giovane membro della comunità Exodus e del suo racconto di quando e perché era entrato nel mondo della droga e di come sia riuscito ad uscirne.
Le conclusioni, a cura del prof. Antonio Augenti, personaggio noto nel mondo della scuola per essere stato a lungo uno dei più stimati e proficui direttori del Ministero dell’Istruzione, hanno sottolineato il significato di questo convegno, ed in particolare ha voluto mettere in evidenza i contributi originali e provocatori degli studenti.
In effetti, l’originalità di questo convegno non è stata data soltanto dalle tesi svolte dagli oratori, ma dalle reazioni che gli studenti hanno preparato ad ogni tesi.
Cosicché a fronte di ciascun intervento, hanno fatto seguito canzoni di protesta, sketch, fumetti, interviste e ricerche storiche preparate dagli studenti degli Liceo Classico “G. Carducci”, .del Liceo Scientifico “G. Pellecchia”, del Liceo Pedagogico “M.T.Varrone”, dell’Istituto Tecnico Commerciale “Medaglia d’Oro di Cassino”, del Liceo Parificato  “San Benedetto”.
E sono proprio i lavori degli studenti che daranno continuità a questo convegno.
Il Prof. Rubinacci intende pubblicare, per il prossimo mese di ottobre un inserto speciale di Tutto Scuola dedicato proprio ai lavori che hanno preparato gli studenti di Cassino per il convegno che ha voluto ricordare Gian Burrasca, ma – come ha detto nella presentazione il Segretario Generale, Clara Abatecola – “ insieme alla disamina storico-letteraria del monello più conosciuto dalla letteratura infantile del primo novecento – ha voluto aprire un percorso di conoscenza dei perché della ribellione dei giovani....oggi”. “in ottobre – ha detto – in occasione della presentazione dell’inserto di Tutto Scuola, potremo dar seguito a questo incontro, proprio lasciando ai giovani la parola sulla loro ribellione...”

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L’ Associazione culturale LETTERATURE DAL FRONTE ha, di recente, stretto un accordo di collaborazione con la più nota FONDAZIONE MOVIMENTO BAMBINO-Fondazione Ferrero, voluta e presieduta dalla psicologa e scrittrice Maria Rita Parsi, la cui professionalità e fama è nota anche fuori dei confini d’Italia.
Per  sancire questo accordo, abbiamo deciso di tenere il 30 maggio p.v., a Cassino un importante convegno “Gian Burrasca 2012: dal Giornalino di Vamba ad oggi, le ragioni della ribellione”, che, mettendo insieme gli obiettivi della Fondazione BAMBINO  e dell’Associazione LETTERATURE DAL FRONTE, intende affrontare un tema oggi molto dibattuto nella nostra società.
In effetti la Fondazione MOVIMENTO BAMBINO ha come finalità la crescita armoniosa e sicura dei ragazzi fino alla maggiore età e quindi ne ricerca e cura le eventuali dissonanze o ancor peggio le devianze.
LETTERATURE DAL FRONTE tocca, soprattutto attraverso la letteratura, quei fronti che hanno causato e causano le crisi dell’umanità.
Ma i fronti non sono solo quelli di guerra, anche se la guerra è e rimane la madre di tutte le crisi; esistono fronti intimi che spesso sconvolgono la vita dei giovani, delle famiglie, che hanno delle ricadute pesanti sulle società: i giovani sono le creature più sensibili che meglio di altri hanno il sentore della “difformità” tra le loro aspettative e quello che la società degli adulti offre loro e spesso la vivono in modo violento nei confronti di loro stessi e/o della stessa società.
Maria Rita Parsi è maestra nell’affrontare queste situazioni e noi di LETTERATURE DAL FRONTE, possiamo offrire un contenitore culturale di grande interesse.
Per restare nel campo della letteratura, abbiamo voluto prendere a pretesto un particolare centenario, quello della pubblicazione della prima edizione riveduta e corretta del “Giornalino di Gian Burrasca”.
Il simpatico monello che ha divertito per un secolo, grandi e piccini, è il vero paradigma  dei “ bricconcelli”;  c’è chi lo chiama “teppistello”, chi sorride alle sue trovate, ma è certo che Gian Burrasca, così come Pinocchio e tanti altri protagonisti della disobbedienza  infantile nella letteratura, rappresentano gli antesignani della “ribellione”dei giovani di oggi.
Questo ce lo diranno anche alcuni gruppi di studenti delle scuole superiori di Cassino che hanno accettato di guardarsi dentro ed intorno per capire il senso della ribellione giovanile oggi.
Per il giorno 30 maggio abbiamo chiamato a Cassino un certo numero di personalità del mondo della cultura, della pedagogia e dell’informazione, tutte  di grande prestigio, a ragionare sulla ribellione. Sarà un viaggio nella storia, nella letteratura, ma soprattutto nella psicologia dei giovani, per cercare di capire un po’ di più anche quelli che oggi i media chiamano ormai comunemente gli “indignatos”, la cui “ribellione” sta permeando le piazze di numerose paesi del mondo……

locandina 13 maggio 2012

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