Letterature dal Fronte

Associazione culturale

 

Gli autori ed i libri in concorso 2014

I LIBRI E GLI AUTORI
IX edizione del Premio internazionale
LETTERATURE DAL FRONTE

 

2014 1Lia Levi  - La notte dell'oblio - Edizioni E/

La notte dell’oblio, è un libro drammatico, che ci mette di nuovo a confronto con un passato troppe volte rimosso o peggio ancora dimenticato nell’intento di ricostruzione di una normalità sognata, ma irraggiungibile.
E’ la storia del commerciante, ebreo romano Giacomo e della sua famiglia che per sottrarsi alla persecuzione fascista, fuggono da Roma per rifugiarsi in un paesino del basso Lazio, dove tentano di ricostituirsi una nuova vita, aiutati dal sacerdote di questo villaggio. Assumono nuovi comportamenti fingendosi cattolici, ma nonostante i nuovi documenti, il capo famiglia – forse per una spiata – viene arrestato durante una sua visita al suo negozio di Roma.
La madre e le due figlie continuano nella finzione e finanche dopo la guerra non riescono a rimpossessarsi del loro passato se non attraverso dure prove.
La storia di questa famiglia costituisce un esempio della rimozione e della dimenticanza che sono di per sé un seria lezione di storia, un concreto e salutare ammonimento a non dimenticare, a non occultare, a fare i conti con gli accadimenti storici al momento giusto, altrimenti le conseguenze nefaste ricadranno sugli innocenti.
Il libro della Levi non nasconde un intento pedagogico rivolto ai milioni di innocenti che in Europa e non soltanto in Italia, non hanno ancora elaborato quel tragico lutto ; gli stessi ebrei non vogliono sapere e sulla stessa Shoah si tace quasi fosse una vergogna.

 

2014 2
Antonio Pennacchi – Canale Mussolini – Edizioni Mondadori

“Mi sono fatto scrittore per mettermi a servizio di questa storia. Dovevo scrivere questa storia che ho scritto sotto dettatura dei miei morti” dice Antonio Pennacchi in una intervista.
“questo canale qui lo hanno costruito gli uomini della mia famiglia e qui intorno c’è i loro podere. Io sto qui da ragazzino”.
“Canale Mussolini” non è un romanzo qualunque: è una vera e propria saga familiare che si innesta nella storia del ventennio fascista e racconta una parte importante del vissuto politico e civile del nostro Paese, di un paese che dopo l’unificazione non ha trovato la sua unità e nella seconda decade del ‘900 Mussolini tenta di farlo, ma con mezzi brutali, troppo spesso criminosi.
L’esodo della famiglia Peruzzi dal Veneto, così come quello di centinaia di famiglie di contadini del Friuli, dell’Emilia-Romagna verso il sud, nella piana pontina che il Duce doveva bonificare, è un pezzo importante della nostra storia che Antonio Pennacchi ci racconta con uno stile parlato, semplice ed incisivo, senza infingimenti, ma anche con orgoglio.
E il “canale Mussolini” come dice ancora Pennacchi nell’intervista , costruito dai suoi nonni, zii, genitori, sta lì a salvaguardare l’intera pianura: “I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l'acqua e prosciugano i campi; alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi vi trovano rifugio”
E’ un poema grandioso che, con il respiro delle grandi narrazioni, intreccia le vicende drammatiche e sorprendenti dei suoi protagonisti a quelle, non meno travagliate, di mezzo secolo di storia italiana.

2014 3
Giampaolo Pansa - I tre inverni della paura – Edizioni Rizzoli

Con questo libro, Giampaolo Pansa ci racconta una storia che nasce da lunghi anni di ricerche sulla Resistenza e sulle sue tante zone d'ombra. Un affresco della borghesia agraria emiliana, nell'arco di sei anni infernali, dal giugno 1940 alla fine del 1946. E' una ricostruzione controcorrente di un'epoca feroce. "I tre inverni della paura", vissuti tra il Po e l'Appennino reggiano, narrano il duello brutale fra due totalitarismi. Quello fascista che cerca di sopravvivere con l'aiuto dei nazisti. E quello comunista che prolunga ben oltre il 25 aprile una spietata strategia del delitto. Ma nella memoria del lettore resterà l'umanità dei personaggi che affiancano Nora, la protagonista che all’età di diciotto anni, si rifugia con il padre sulle colline fra Reggio Emilia e Parma e, proprio mentre pensava di allontanarsi dalle atrocità della guerra, viene coinvolta dalle più amare atrocità della guerra civile.
Non immagina che proprio lì incontrerà il primo amore, con il quale e attraverso il quale però vivrà momenti in grado di sconvolgere la sua esistenza. Accanto a figure che appartengono alla storia, come Togliatti, De Gasperi, i capi delle bande rosse e nere, il vescovo Socche, il partigiano bianco detto "il Solitario", si muove la gente comune di quegli anni. Le donne chiamate a sopportare il peso più grande della guerra. I bambini messi di fronte al terrore politico. I giovani schierati su trincee opposte. L'asprezza dello scontro fra ricchi e poveri. Le vittime del dopoguerra che emergono dalle fosse segrete, fantasmi capaci di turbarci ancora oggi.

 

2014 4
Il Corpo Umano – Paolo Giordano – Edizioni Mondadori

Il nuovo romanzo di Paolo Giordano, è dedicato alla missione di pace che il governo italiano ha inviato da anni in Afganistan: è un plotone di giovani ragazzi, comandato dal maresciallo Antonio René. L'ultimo arrivato, il caporalmaggiore Roberto Ietri, ha appena vent'anni e si sente inesperto in tutto. Per lui, come per molti altri, la missione in Afghanistan è la prima grande prova della vita. Al momento di partire, i protagonisti non sanno ancora che il luogo a cui verranno destinati è uno dei più pericolosi di tutta l'area del conflitto: la forward operating base (FOB ) Ice, nel distretto del Gulistan, "un recinto di sabbia esposto alle avversità", dove non c'è niente, soltanto polvere, dove la luce del giorno è così forte da provocare la congiuntivite e la notte non si possono accendere le luci per non attirare i colpi di mortaio. Ad attenderli laggiù, c'è il tenente medico Alessandro Egitto. È rimasto in Afghanistan, all'interno di quella precaria "bolla di sicurezza", di sua volontà, per sfuggire a una situazione privata che considera più pericolosa della guerra combattuta con le armi da fuoco. Sfiniti dal caldo, dalla noia e dal timore per una minaccia che appare ogni giorno più irreale, i soldati ricostruiscono dentro la FOB, la vita che conoscono, approfondiscono le amicizie e i contrasti fra loro, cercano distrazioni di ogni tipo e si lasciano andare a pericolosi scherzi camerateschi. Soltanto la notte, sdraiati sulle brande, vengono sorpresi dai ricordi. Nel silenzio assoluto, che è silenzio della civiltà ma anche della natura, riescono a sentire la pulsazione del proprio cuore, il ronzio degli altri organi interni - l'attività incessante del corpo umano. L'occasione in cui saranno costretti a addentrarsi in territorio nemico sarà anche quella in cui ognuno, all'improvviso, dovrà fare i conti con ciò che ha lasciato in sospeso in Italia. Al loro ritorno, avranno sorpassato irreversibilmente la linea che separa la giovinezza dall'età adulta. In un romanzo corale, che alterna spensieratezza e dramma, Giordano delinea con precisione i contorni delle "nuove guerre". E, nel farlo, ci svela l'esistenza di altri conflitti, ancora più sfuggenti ma non meno insidiosi: quelli familiari, quelli affettivi e quelli sanguinosi e interminabili contro se stessi.

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